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A.T.Service Lucca

F.A.Q.

Si raccomanda di effettuare annualmente la manutenzione per tre motivi fondamentali:

  • SICUREZZA: un periodico controllo rende la caldaia sicura ed affidabile.
  • DURATA: i controlli periodici assicurano una vita più lunga alla caldaia.
  • RISPARMIO: si riducono i consumi grazie all'efficienza.

È la messa in funzione della caldaia a seguito dei controlli di sicurezza previsti per Legge e la compilazione della garanzia. È' gratuita.
Spetta all'occupante a qualsiasi titolo dell'unità immobiliare.
La manutenzione deve essere fatta ogni anno secondo le prescrizioni del costruttore ed in ottemperanza al DPR 412/93 – 551/93 e D. Lgs 192/05 – 311/06 e successive modifiche,mentre ogni 2 anni deve essere effettuata la prova fumi e l'affissione del bollino calore sicuro (LHS o SEVAS).
Salvo diversi accordi, al proprietario dell'unità immobiliare.
Si ritiene un controllo fondamentale in quanto indica la corretta o errata taratura del rapporto aria/gas, valorizzato da uno strumento chiamato "analizzatore dellacombustione", che viene periodicamente revisionato dalla casa costruttrice. Pertanto da un'analisi corretta possiamo garantire una maggiore durata dello scambiatore primario, considerato il cuore della caldaia e garantire un minor inquinamentoambientale.
Il manutentore deve appartenere ad un impresa iscritta alla CCIAA o all'albo degli artigiani ai sensi del DM 22/01/2008 n. 37 ed abilitata con riferimento alla letterac)"impianti di riscaldamento e climatizzazione" e, per gli impianti a gas, anche lettera e) "impianti per il trasporto e l'utilizzazione di combustibile sia allo statoliquido che gassoso" dell'art. 1 comma 2 del suddetto decreto.

  • Viene chiuso il gas e staccata la corrente;
  • Viene smontata la caldaia nelle sue parti di protezione quali mantello e lamierati;
  • Viene effettuata la pulizia accurata dello scambiatore primario facendo uso, se necessario, di detergenti liquidi, specialmente per le caldaie a condensazione, dove la pulizia del passaggio fumi è fondamentale e sempre per le stesse, pulizia sifone e controllo scarico condensa;
  • Vengono controllate eventuali perdite idrauliche ed i vari deterioramenti dei componenti;
  • Viene effettuato lo svuotamento del circuito idraulico della caldaia;
  • Viene controllata la pressurizzazione del vaso di espansione ed eventualmente si procede al ripristino dello stesso, quale componente fondamentale per garantire l'assorbimento di espansione nell'acqua di riscaldamento nella stagione invernale;
  • Viene effettuato il riempimento e la pressurizzazione del circuito della caldaia precedentemente scaricato e controllato il funzionamento della caldaia in fase di riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • Viene fatta l'analisi della combustione e taratura del rapporto stechiometrico aria gas per ottenere una combustione che rientri nei termini di legge ma che soprattutto crei il massimo rendimento e un buon risparmio energetico.Alla fine, viene compilata la documentazione : libretto impianto, rapporto di efficienza energetica con analisi dell'acqua dell'impianto (tale valore non deve superare per legge i 25° francesi di durezza).

È subentrato dal 15/10/2014 il rilascio del nuovo libretto di impianto il quale ha creato non poche problemi nell'organizzazione aziendale e nella corretta interpretazionedello stesso.La ns. Azienda, ad oggi, è in grado di compilare in tutte le sue parti ed eseguire le operazioni richieste dal nuovo decreto; tale documento richiede una conoscenza tecnica euna preparazione acquisita tramite corsi di aggiornamento dei ns. Tecnici.Il nuovo libretto di impianto, quale documento obbligatorio e fondamentale, è un documento il quale smarrimento comporta la denuncia agli enti di polizia giudiziaria perchésullo stesso verrà registrato il numero di catasto.Tale libretto viene considerato una raccolta dettagliata e tecnica di tutti i componenti dell'impianto stesso ed è composto da varie schede:scheda identificativa dell'impianto 3 copietrattamento acquascheda 4 generatori-gruppi termici o caldaiemacchine frigorifere/pompe di calorecampi solari termici-altri generatorischeda 5 sistemi di regolazione e contabilizzazionescheda 6 sistemi di distribuzione-tipo di distribuzione-coibentazine rete di distribuzione-vasi di espansione-pompe di circolazionescheda 7 sistemi di immissione (scarico fumi)scheda 8 sistemi di accumulo bollitorischeda 11 risultati della prima verifica effettuata dall'istallatore e delle verifiche successive periodiche -gruppi termici-macchine frigo pompe di calore
Da non dimenticare l'importanza dell'impianto solare quale fonte rinnovabile sottoposta a detrazione fiscale e motivo di risparmio energetico.La manutenzione dell'impianto solare è importante in quanto si riesce a capire se il glicole (liquido antigelo) all'interno della tubazione per lo scambio termico, ha lasufficiente concentrazione per poter garantire la sicurezza invernale dell'antigelo e la scorrevolezza per lo scambio termico.Il controllo viene effettuato anche sulla pressurizzazione del vaso di espansione e sulle varie tenute del circuito solare stesso.
È un documento obbligatorio che attesta che l'impianto è stato effettuato rispettando le norme vigenti e le specifiche tecniche richieste. Viene rilasciato dal professionistache ha effettuato il lavoro al termine dello stesso, il quale lo ritiene responsabile dell'operato eseguito per una durata di 10 anni.Qualora l'impianto abbia dei problemi in futuro o non risulterà in regola con la normativa europea, il professionista ne risponderà personalmente: al committente restanocomunque gli obblighi di mantenere l'impianto originale, senza modifiche effettuate da persone non autorizzate, attenendosi alle indicazioni fornite dall'installatore egarantendo la corretta e periodica manutenzione.Qualora l'impianto sia stato installato prima che entrasse in vigore il DM 37/08, che obbliga tutti i cittadini ad avere la dichiarazione di conformità degli impianti dellapropria abitazione, o fosse stata smarrita la dichiarazione di conformità, si può richiedere una dichiarazione di rispondenza.Questo documento sarà rilasciato da un installatore abilitato e iscritto alla CCIAA, al termine dei controlli e delle verifiche effettuate sull'impianto, che ne certificheràla conformità in base alle norme vigenti.
I controlli che effettuano i tecnici della LHS o SEVAS si baseranno principalmente sull'ispezione dell'ubicazione della caldaia per controllarne l'idoneità , la qualeriguarda condotti fumi installati correttamente. Dopo di che prenderanno visione della documentazione obbligatoria relativa dell'impianto e il controllo periodico dellemanutenzioni effettuate e l'affissione periodica del bollino calore sicuro.A conclusione della verifica verrà rilasciato un verbale che ne riporterà l'esito con eventuali prescrizioni di adeguamento se necessarie.Nel caso in cui l'impianto non sia stato certificato regolarmente, quindi non sia stato affisso il bollino, verrà applicata una sanzione. Per gli impianti regolarmenteautocertificati il controllo non avrà alcun costo.
La caldaia tradizionale sfrutta il potere calorifico inferiore del combustibile invece la caldaia a condensazione sfrutta il potere calorifico superiore del combustibile cheè contenuto nell'idrogeno (quale combustibile) presente nei fumi di scarico.Le differenze importanti tra le due tipologie di caldaie sono numerose. Una tra le più importanti è che la combustione di una caldaia tradizionale al momento dellamodulazione di fiamma, che avviene quando la temperatura di impianto sale, mantiene la solita velocità di ventilazione la quale serve ad espellere fumi e aspirare aria, manello stesso tempo avviene anche la modulazione di fiamma e in questo caso ci troviamo di fronte ad un eccesso aria con abbattimento del rendimento e l'innalzamento degliincombusti (Co).Nella caldaia a condensazione tutto questo non avviene perché la modulazione di fiamma con l'innalzamento della temperatura di mandata viene comandata dal ventilatore che conil variare dei giri va a prelevare più o meno gas e di conseguenza meno aria mantenendo un rapporto stechiometrico ottimo della combustione.Inoltre le caldaie a condensazione sono sempre consigliate per l'istallazione e la sostituzione del generatore anche su impianti ad alta temperatura in quanto la caldaia acondensazione in genere sfrutta l'idrogeno presente nei fumi di scarico finché la temperatura di ritorno non supera i 50°.
La centralina climatica, componente fondamentale su qualsiasi tipo di impianto per il risparmio energetico, viene programmata con innalzamenti e riduzioni di temperatura aseconda delle fasce orarie. E' munita di un sensore di temperatura esterno ed un eventuale correttore di curva interno e produce una temperatura di mandata che varia aseconda della temperatura esterna.La differenza nell'avere solo un termostato ambiente o cronotermostato all'interno dell'abitazione è che la temperatura di mandata dell'impianto non varia a seconda delletemperature meteo esterne. Esempio: termostato ambiente o cronotermostato non modulanti richiedono calore facendo produrre alla caldaia stessa la temperatura di mandataprefissata 70° radiatori 40° pavimento fino al raggiungimento della temperatura richiesta all'interno dell'abitazione;mentre la centralina climatica, essendo stata impostata per radiatori, da un minimo di 30° piede di curva a 70° fine curva o per impianti a pavimento da un minimo di 20°piede di curva a 40° fine curva, per entrambe c'è una modulazione che oscilla tra il min e max a seconda della temperatura esterna e della tipologia dell'impianto.